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Il progetto dovrebbe vedere la luce nel 2010: disegni, foto ...

Dieci milioni tra immagini, disegni, foto, collezioni, testi, è un numero davvero incredibile ma la storia degli stilisti, dei sarti, dei fotografi, dei designer, e di tutti i creativi che hanno contribuito a rendere il made in Italy il numero uno nel mondo è talmente ricca da non avere fine.

Ora potrà vantarsene anche l’Italia grazie alla passione di chi ha raccolto pazientemente materiale dal museo della Tappezzeria, dalla biblioteca Braidense (dove è stata trovata la prima rivista di moda italiana datata fine ‘700), dai cinegiornali dell’Istituto Luce, dalla Fondazione Correggiari (8 milioni di immagini di tessuti e 5mila abiti degli anni ‘40), dall’atelier di Lella Curiel , dalla biblioteca Tremelloni (già ricca di monografie, riviste tecniche, periodici, cataloghi di stilisti, cataloghi di mostre sul costume, libri sulla moda, rassegne stampa, video, tesi di laurea, materiali illustrativi, donati circa trent’anni fa dall’imprenditore tessile Attilio Tremelloni raccolti in oltre sessant’anni all’associazione Maglie e Calze, oggi fusa nel Sistema Moda Italia), dalla Fondazione Gianfranco Ferrè curata da Rita Airaghi, da Basile, dal fotografo Gianpaolo Barbieri, dal giovane stilista Gabriele Colangelo e molti altri.

IL FUTURO DELLA MODA – Dal passato si riparte con vigore e una tale ricchezza non può che essere una spinta in un momento economico difficile come quello che sta attraversando la moda.

Lidia Cardinale, che apre la lunga kermesse di presentazione della moda della prossima primavera estate – e che terminerà il 30 settembre -, ha scelto di «risparmiare», facendo sfilare le sue clienti che giocosamente si sono prestate a salire in passerella.

Fonte: www.corriere.it

October 17, 2009 - Posted by gablicre | Uncategorized | | No Comments Yet

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